CELLULA N. 320: SEDERSI PRIMA, A CALCOLARE (Lc 14,25-33)
Rapporto profondo tra discepolo e maestro:
il maestro era unico e di vita: trasmetteva
un modo di pensare e uno stile di vita.
Gesù, in maniera forte, ci dice chi non può
essere suo discepolo:
1. - chi vorrebbe andare con lui ma gli preferisce
altri affetti;
2. - chi rifiuta di portare la croce dietro
di lui;
3. - chi è attaccato alle ricchezze.
Osservando le parabole seguenti non può seguirlo
neppure chi è velleitario, sbadato, imprudente.
Importanti, allora, la riflessione, la prudenza
e la sapienza.
E' di moda seguire l'impulso, l'istinto,
la passione, il cuore (" Va' dove ti porta il cuore")
Ma . . . non è meglio dove ti porta il cervello
o ancor di più dove ti porta lo Spirito Santo ?
Attenzione quindi alle scelte piccole di
ogni giorno e a quelle che decidono la propria
vita.
Metodo della gallina: co-co-co. Coscienza, coerenza, controllo
Coscienza: capire con l'intelligenza e la ragione,
alla luce del nostro battesimo, dell'essere
cristiani.
Coerenza: voglio per me una vita pulita, in armonia
con Dio e con gli uomini.
Controllo: mi verifico nel silenzio della mia coscienza
e nel sacramento della Penitenza, così posso
decidere di cambiare.
Insomma, essere discepoli di Gesù non è facile,
me è bello.
PER LA RIFLESSIONE:
1. - Quali sono le difficoltà maggiori per
un cristiano di oggi ad essere discepolo
di Gesù ?
2. - Le hai vissute anche tu ? E come hai
provato a superarle ?
MEDITA: Ef 3,14-21; Fil 1,27-30; 2,12-18; Col 3,1-17;
4,2-6; Tm 2,1-7
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